La Sapa

Sapa di mosto di uve Rosso Conero DOC

Ingredienti: mosto di Rosso Conero DOC biologico concentrato a fuoco lento per oltre 10 ore.
Bottiglia vetro scuro da 250 cc, tappo a pressione e gocciolatoio.

Produzione propria

Mosto d’uva cotto e concentrato a fuoco diretto e vaso aperto.
La Sapa o Saba si ottiene dal mosto fresco d’uva. Dopo la pigiatura dell’uva, il mosto ricavato viene messo a cuocere molto lentamente in un paiolo di rame o acciaio a fuoco diretto di legna o gas e a cielo aperto (senza coperchio).
Questo è un antichissimo dolcificante naturale, la sua produzione e il suo uso si perdono nella notte dei tempi, pure Virgilio ne descriveva la produzione nella sua opera “le Georgiche” circa 40 anni prima della nascita di Gesu-Cristo.
Bisogna continuamente schiumare con una “ramina” tutte le impurità che vengono a galla e dopo tante ore di lenta cottura; quando il liquido si è ridotto di due terzi, la SAPA fresca è pronta. Per poterla apprezzare al meglio, ha bisogno di illimpidirsi in modo naturale col freddo intenso dei mesi invernali, infine viene imbottigliata.
E’ un prodotto denso, dal sapore fruttato dolce e acido, con sentori di cottura, caramello, frutta cotta, fichi, ciliege, albicocche ecc. Si presta molto bene ad essere usato nell’impasto dei tortelloni di zucca, oppure sopra al gelato o nella neve per fare la granatina.
La SAPA è un prodotto primario, non contiene ingredienti di nessun tipo e va conservata in frigorifero per evitare eventuali fermentazioni. Si conserva a lungo.
E’ difficile da reperire. Oggi la produzione di saba è limitata perchè difficoltosa e, spesso, la vendita della stessa non giustifica l’impegno nel produrla, cosa che riduce la produzione tra le mura domestiche di qualche appassionato produttore locale.

Come usarla
• Serve per preparare torte, tortelli al forno, fritti e crostate.
• Un tempo i bambini la versavano in un bicchiere pieno di neve e la gustavano come squisita granatina. I grandi la versavano in una tazzina piena di neve e la consideravano uno squisito sorbetto.
• Una volta si intingeva la polenta nella Sapa.
• La Sapa si può spennellare sopra la ciambella o Bensone o Bursilan, prima di mettere a cottura nel forno. Verrà una bella crosta dorata e dolce.
• La Sapa si abbina a formaggi erborinati e piccanti (Gorgonzola), a pecorini stagionati e al formaggio di Fossa.
• Con la Sapa si può ottenere una salsa calda ai frutti di bosco da mettere sul gelato alla crema, oppure sul fior di latte, oppure ancora sul gelato alla panna.
• La saba può essere consumata a cucchiaio, per attenuare i bruciori di stomaco.
• Per le pelli più delicate preparare un composto di acqua tiepida, menta piperita e saba, mescolare gli ingredienti tra loro. Porre il tutto cospargendolo sul viso, tenere l’impacco per 20 minuti. La pelle risulterà liscia, nutrita e visibilmente luminosa.
• Saba e latte caldo, è un ottimo coadiuvante per il mal di gola e per i malanni da raffreddamento, saba e camomilla di campo concilia il sonno ed è un buon rilassante. (tratto da: enoga.it)
• Compatibile con la celiachia.